Lo
sono un’investigatrice. Lavoro in un’impresa
chiamata “Chimera”, e cerco indentitá
sconosciute degli artisti o non riconosciute. Questa
settimana non ho avuto troppo lavoro e quindi ho avuto
poco da fare; ma oggi è arrivato un caso veramente
strano: non avevo mai avuto un caso del genere.
Mi sono svegliata alle sette del mattino come tutti
i giorni, per entrare al mio lavoro alle otto. Appena
sono arrivata, la segretaria, mi dice che il direttore
mi cercava: doveva parlare con me urgentemente. Senza
capire il perché dell`urgenza, ho fatto quello
che mi ha detto. Il signor Sanghinetti sembrava preoccupato;
mi fa sedere e mi dice che era arrivata un’ordine
di lavoro per scoprire un’identitá sconosciuta,
ma non qualunque identitá, bensí quella
dell’artista “Daoloner Nicavid”. Secondo
il verbale del centro d’investigazione, non era
conosciuto, ma trovarono il suo nome scritto al piede
di un olio, chiamato “Tamuli neca”. Il direttore
mi affida l`indagine e mi chiede dedizione assoluta.
Mi chiedevo…da dove comincio?. Ho pensato di cominciare
situando l`opera nel tempo e nello spazio. Perciò
ho portato l’opera al signor John West, riconosciuto
antiquario e studente dell’arte. Non aveva mai
visto tale olio... l`ha osservato nei minimi particolari,
l`ha toccato,-“sembrava di essere un pezzo originale
appartenente ai secoli XV o XVI, circa” –
disse seriamente – “ il materiale usato
é olio, ma ha utilizzato un’altra elemento
di base che non posso definire.
Con questo orientamento, sono andata direttamente alla
biblioteca comunale. L`impiegata della biblioteca è
stata così gentile e mi ha procurato una vasta
quantità di materiale, tanto è così
che in meno di mezz`ora il tavolo era riempito con delle
montagne di libri. La gente se ne andava ed io ancora
lì, sono rimasta soltanto io in biblioteca.
La luce del computer e una scodella di caffé
mi hanno portato alla realtà un’altra volta.
Erano già passati ben cinque giorni di ricerca
ed ero come all’inizio, solo con la certezza che
il dipinto apparteneva al periodo storico tra i secoli
XV e XVI. In biblioteca non ho trovato niente e Internet
mi forniva delle informazioni su artisti famosi.
La
curiosità mi tormentava ogni giorno di più,
e mi chiedevo ...
“Chi sei?.Perché hanno tanto interesse
a conoscerti?”...
Stanca e con la testa piena di nomi ed immagini, sono
rientrata a casa: fare una pausa ogni tanto non era
mica peccato!! Non andava male!!.
I miei figli erano felici perché da un paio
di giorni ero assolutamente assente come mamma,cioè,
non li vedevo, arrivavo a casa quando loro erano già
a letto,... Chiacchieravano allo stesso tempo, volevano
raccontarmi tutti di tuttociò che facevano
durante la loro giornata..
I ragazzi mi fanno vedere un gioco: –“
mamma, guarda quello che abbiamo trovato!!... Ti ricordi
quando eri piccola? Oggi la nonna l’ha portato
per noi!! Ci sono tutti i pezzettini” –
ho sorriso con nostalgia. Mi sono seduta accanto a
loro. Le lettere dello “SCRABELL” erano
disordinate sul tavolo. – “si formano
parole, mamma!” – dicevano – “vedi:
amor, mora, mar, Roma, ...” – .
Io pensavo “Daoloner Nicavid”, Lanodoner...
quello!!-“ Giochiamo tutti assieme?”-
Ho suggerito... – “aiutatemi... cosa possiamo
fare con queste lettere?” – ho detto a
mio figlio maggiore... Dopo parrecchi scambiamenti
senza senso, mio figlio domanda _ “LEONARDO?”
– “...sí!!” - ho gridato...mancava
soltanto riordinare “Nicavid”...che era
Da Vinci!! Non potevo credere che questo semplice
gioco mi potesse aiutare a trovare la risposta!!.
Quella notte sono andata a letto, col nome dell’autore
(grazie all’aiuto di mio figlio), ma adesso
mancava il nome dell’opera. Il giorno seguente,
mi sono svegliata presto, e comincio un’altra
volta la ricerca su internet, su libri.. ma niente...
fino ha che una sera passeggiando in una di quelle
fiere delle piazze della cittá, dove si riuniscono
i collezionisti, un personaggio molto particolare,
mi fece capire un altro indizio... Era usuale che
Da Vinci nascondesse, a modo di enigma per chi lo
trovasse in un futuro, disegni, prove, schizzi...
su possibili opere. Allora, mancava soltanto ordinare
le altre lettere...l’ultima speranza che avevo
era che fosse un nome che io avesse ascoltato in qualche
opportunità.. e cosí ho cominciato a
giocare (un’altra volta) con lo Scrabell, e
mi sono resa conto che quella pittura era “L’ultima
cena”, cominciata alla fine del secolo XV e
finita nel secolo XVI.. Era un bozzetto Della famosissima
opera, conosciuta ed analizzata di Leonardo... Ora
ho capito perchè l’interesse...
Ma a chi serviva?, perchè tanta urgenza e tanto
mistero?... qui finisce il mio lavoro...
quest’ultima domanda é un’altra
storia.
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