Colegios  
VI CONCORSO LETTERARIO ACIAU 2009
CUENTO EN ITALIANO
1 PREMIO

L' Aquila di Anna

Seudónimo
Isa

SC. Ugo Foscolo - Ituzaingo


Buon giorno, io sono Anna, una ragazza di appena 13 anni, sono molto simpatica e dolce però un po` timida al momento di fare amici.
Io vorrei raccontare la mia storia.
Tutto comincia, dove io vivevo a Trieste, con i miei amici e la mia famiglia, la mia mamma Giuliet, il mio babbo Albert e il mio fratellino Frank, che ha 6 anni meno di me .
Un giorno la mia mamma e il mio babbo decisero di andare a vivere a Perugia. Dopo di fare le valigie, con molte tristezza e dolore, partiamo, e anche se Frank e io non volevamo farlo, i nostri genitori, si. Appena arrivati abbiamo visto che la nuova casa era bellissima, aveva due piani, balconi, un amplissimo soggiorno, una cucina e molti bagni. Subito dopo sono andata alla mia stanza, e mi é piaciuta moltissimo, ha un balcone, un bagno e un grande armadio. Porto le valigie su e le svuoto, e ho molta nostalgia perchè domani sarà il mio compleanno e non potrò invitare i miei amici di Trieste, ci saranno solamente i miei genitori e Frank, e dopo di pensare questo vado a letto.
Alla mattina seguente, è il mio compleanno!... mia mamma mi regala il CD che volevo, il mio babbo un vestito bellissimo e Frank una collana che lui aveva fatto, ma io dico ai miei genitori che io volevo qualcosa di nuovo, mi domandano che cosa, dico che non lo so e scappo fino ad arrivare ad una collina piccolina. Passeggiando per la collina trovo un uovo e a uno dei lati, c`era un grande albero, no so di quale animale è; lo porto con me, arrivata a casa, vado alla mia stanza e per covarlo ,faccio un nido e lo metto vicinissimo alla stufa.
Frank era l`unica persona alla quale avevo raccontato ciò che avevo fatto e a gli dico di badarlo mentre io non ci sono a casa…
Il tempo passa e io continuo senza amici però l`uovo cresce e cresce senza finire. Un giorno al ritorno della scuola vedo l`uovo aperto e l`uccello non c`è, vado e li racconto tutto a mia mamma e mio babbo e gli dico di aiutarmi a trovarlo e tutti cominciamo a cercarlo da per tutto.
Alla fine, il mio babbo lo trova nel bagno della stanza di Frank. Mentre l`uccello mangia, Frank e io raccontiamo la storia ai nostri genitori e gli domandiamo se l`uccello poteva rimanere a casa con noi e loro dicono di si .
I giorni passano ed io non ho ancora potuto fare amici e mentre i giorni passano l`uccello cresce e cresce. Un giorno il mio babbo dice che l`uccello non è un uccello , è un`aquila e dice di chiamarla “Giovanna” e tutti diciamo di si!Il giorno seguente Giovanna era tutta un`aquila, quel giorno era sabato e noi le insegnamo a volare e cacciare predi a grandi distanze.
Con il passare dei giorni,Giovanna mi insegnò a essere coraggiosa e non avere paura alle cose sconosciute perchè se vuoi trionfare, devi avere fiducia nelle cose nuove… tutti dobbiamo seguire l`esempio di Giovanna…
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Chiara Minore